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Tiella e olive di Gaeta: l’estate è servita!

Ogni anno, di questi giorni, le città costiere attendono con impazienza LA lista, ovvero, la lista dei comuni - regione per regione- ai quali viene attribuita la celebre Bandiera Blu, secondo i criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio.
La notizia tanto attesa è finalmente arrivata: quest’anno nella provincia di Latina sono ben 8 i comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu: Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta e Minturno.
Un premio senza dubbio fondamentale anche per la valorizzazione e promozione turistica di queste città, tutte dal fascino indiscutibile.
Se vi state chiedendo quali siano i criteri di attribuzione di tale riconoscimento, siamo ben lieti di spiegarvelo noi. In primis, troviamo l’assoluta validità delle acque di balneazione, che implica l’efficienza della depurazione e della gestione dei rifiuti. Altri fattori riguardano la presenza di aree pedonali, verdi, piste ciclabili, la tipologia di arredo urbano, i servizi in spiaggia, l’abbattimento delle barriere architettoniche, i corsi d'educazione ambientale, le strutture alberghiere, i servizi d'utilità pubblica sanitaria, la pesca sostenibile… e la lista non è esaustiva!
Facilissimo intuire quindi perché la Bandiera Blu sia motivo di orgoglio per ogni città balneare che rispetti tali criteri: la qualità dei servizi, le iniziative a tutela dell’ambiente sono fondamentali per la valorizzazione del territorio sia per i cittadini che per i turisti.
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A presto!
Il team di Ulisse in app

Finalmente è arrivata l’estate! Sole, mare, relax, caldo… a volte anche troppo caldo! E così, spesso ne risente anche l’appetito, e viene voglia di mangiare solo cibi freschi e semplici, ma ovviamente senza rinunciare al gusto. In questi casi, cosa c’è di meglio dell’assaporare i prodotti tipici della tradizione gaetana? 

Uno dei più famosi è sicuramente la tiella. Si tratta di una specialità gastronomica strettamente collegata al territorio e nel 2005 ha ricevuto dal Comune di Gaeta il marchio di “Denominazione Comunale d’Origine”. Come molte ricette di antica tradizione, nasce come piatto povero e molto gradito dai contadini, poiché realizzato con alimenti semplici e poco costosi, inoltre poteva conservarsi per diversi giorni. Secondo alcune narrazioni, Ferdinando IV di Borbone ne è stato un grande estimatore, infatti durante i suoi soggiorni a Gaeta lasciava spesso le mura per confondersi tra i marinai e contadini del luogo, con l’intento di apprezzarne la bontà. 

Si tratta di una torta salata realizzata con un impasto simile a quello della pizza, ma che richiede una lavorazione più accurata. Per il ripieno, che può includere sia ingredienti di terra che di mare, ci si può lasciare guidare dalla fantasia, ma ciò che più frequentemente ritroviamo al suo interno sono polpi, calamari, scarola, spinaci, baccalà, zucchine, alici e olive di Gaeta.

Ed eccole qui, le famosissime olive di Gaeta: un altro prodotto tipico della tradizione gaetana, che presenta origini antichissime. Se ne trova traccia nell’Eneide di Virgilio, e sin dall’epoca romana l’olio ricavato dalla loro lavorazione viene considerato di ottima qualità. Il nome è dovuto non solo alle zone di coltivazione, per lo più collinari, che si estendono da Gaeta ai comuni limitrofi posizionati ai piedi dei Monti Aurunci, ma dal fatto che da sempre lasciano il porto di Gaeta, attraversano il Mediterraneo e vengono esportate in tutto il mondo. Devono le proprie caratteristiche alle tecniche di raccolta, lavorazione e trasformazione che sono rimaste invariate nel tempo, al clima temperato e alla giusta combinazione dei microelementi e al pH del suolo.

Riconoscibile per il colore violaceo ed il gusto inconfondibile, dal sapore vinoso con sfumature acetiche, l’oliva di Gaeta, nel 2016, è stata iscritta nel “registro delle denominazioni di origine protetta”, vantando quindi il marchio DOP.

A voi non è già venuta l’acquolina in bocca? Venite a provare le specialità tipiche gaetane nel nostro punto ristoro!

foto: Giovanni Masella

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