Bandiere Blu: tantissimi riconoscimenti nella Riviera di Ulisse

Ogni anno, di questi giorni, le città costiere attendono con impazienza LA lista, ovvero, la lista dei comuni – regione per regione- ai quali viene attribuita la celebre Bandiera Blu, secondo i criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio.


La notizia tanto attesa è finalmente arrivata: quest’anno nella provincia di Latina sono ben 8 i comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu: Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta e Minturno.

Un premio senza dubbio fondamentale anche per la valorizzazione e promozione turistica di queste città, tutte dal fascino indiscutibile.
Se vi state chiedendo quali siano i criteri di attribuzione di tale riconoscimento, siamo ben lieti di spiegarvelo noi. In primis, troviamo l’assoluta validità delle acque di balneazione, che implica l’efficienza della depurazione e della gestione dei rifiuti. Altri fattori riguardano la presenza di aree pedonali, verdi, piste ciclabili, la tipologia di arredo urbano, i servizi in spiaggia, l’abbattimento delle barriere architettoniche, i corsi d’educazione ambientale, le strutture alberghiere, i servizi d’utilità pubblica sanitaria, la pesca sostenibile… e la lista non è esaustiva!

Facilissimo intuire quindi perché la Bandiera Blu sia motivo di orgoglio per ogni città balneare che rispetti tali criteri: la qualità dei servizi, le iniziative a tutela dell’ambiente sono fondamentali per la valorizzazione del territorio sia per i cittadini che per i turisti.

Se non avete ancora visitato la Riviera di Ulisse è tempo di recuperare per quest’estate! Scaricate gratuitamente Ulisse in app e vivrete il territorio in modo inedito e interattivo.

A presto!

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5 spiagge da non perdere nella Riviera di Ulisse

Continua il nostro tour guidato delle bellezze della Riviera di Ulisse e con l’arrivo di maggio, l’estate bussa alle porte! Se siete alla ricerca della vostra meta per le vacanze estive, è tempo di scoprire le 5 spiagge da non perdere nella Riviera di Ulisse. Per vivere la Riviera a 360°, fate in fretta e scaricate subito Ulisse in app!

  • Spiaggia dell’ Arenauta – Gaeta


La città di Gaeta gode di bellissime spiagge tutte da visitare. La più nota è quella di Serapo, dalla sabbia finissima color oro. Tuttavia oggi abbiamo deciso di farvi scoprire una bomboniera naturalistica come quella della spiaggia dell’Arenauta, l’unico tratto di costa a conservare lo stato selvaggio. La sabbia fine e dorata e le sue acque trasparenti la rendono una meta preferita da molti e tutta da vivere.

  • Spiaggia delle Bambole – Sperlonga


Appartenente al Comune di Sperlonga e raggiungibile via mare o via terra tramite la struttura “Il Sombrero”, la spiaggia delle Bambole è circondata da una vegetazione incontaminata. L’acqua limpida e la poca affluenza di turisti hanno conservato questo angolo di costa come una piccola oasi paradisiaca

  • Spiaggia di Sabaudia – Sabaudia


Il mare di Sabaudia è caratteristico per essere una lunga striscia di sabbia e dune che va da Torre Paola fino a sfiorare Latina. Tutta la spiaggia è racchiusa da una striscia di dune alte fino a 27 metri e coperte di macchia mediterranea. Una location molto suggestiva da non perdere!

  • Spiaggia dei Sassolini – Minturno


La baia dei Sassolini è una spiaggia molto famosa nel comprensorio, essendo un’area naturale che si è ricavata nella roccia tra il monte Oro e il monte Scauri. Troviamo molti ciottoli e scogli, in compenso poca sabbia. La sua notorietà deriva dalla presenza nel film Per grazia ricevuta di Nino Manfredi ma anche Il conte di Montecristo con Gerard Depardieu e Ornella Muti.

  • Spiaggia di Levante – Terracina


La baia della spiaggia di Levante, a Terracina, è un piccolo paradiso dove natura e storia dipingono un ritratto dalla bellezza stupefacente. La spiaggia è caratterizzata da un arenile di circa 300 metri delimitato da un lato dal coloratissimo porto-canale dei pescatori e dall’altro, dall’imponente scogliera di Pisco Montano, su cui domina il suggestivo tempio di Giove Anxur.

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Il 18 e 19 giugno lo Steelman H24 Race vi aspetta

Il 18 e 19 giugno arriverà nella Riviera di Ulisse e in particolare nella splendida location del ‘’Golfo’’, tra Formia e Gaeta, una competizione sportiva unica nel suo genere che porterà al limite massimo il corpo e la mente di chi ne prenderà parte.

Lo STEELMAN H24 RACE è una gara di 24 ore mai ideata prima che mette alla prova tutte le capacità di un atleta: resistenza, forza massima e capacità psicologica. Nacque per gioco dai due ideatori Michele Cappa e Christian Laccetta, un giorno in cui si lanciarono un guanto di sfida per completare 24 ore di sport. Dopo bozze teoriche di prove e discipline, finirono per disegnare quella che sarà la competizione più difficile nel mondo dello sport; una vera e propria “Le Mans dello Sport’’.


La gara è divisa in 8 diversi eventi, dalle 6 del mattino alle 6 del giorno successivo, comprensiva di 7 diverse discipline: corsa, nuoto, kayak biposto, pesistica olimpica, Mountain Bike, cross training e indoor rowing da completare in team di due persone per squadra. Ogni evento è seguito da una pausa in cui gli Atleti possono riposare, integrarsi e prepararsi psicologicamente per l’evento successivo.

Ma non si sono fermati qui… Visto la loro grande esperienza di gare sportive vissute come atleti in diverse discipline, hanno introdotto nell’organizzazione dell’evento tutti i crismi necessari per farla diventare la Rolls Royce delle gare sportive. Grazie alla collaborazione con Gensan Integratori e l’appoggio dei due nutrizionisti Omar Spalletta e Edoardo Tacconi, hanno studiato 8 specifici pack di integrazione, per gli 8 diversi eventi da dare ad ogni singolo atleta, per assicurare un equilibrio di nutrienti lungo tutto il periodo di gara; oltre a questo tutti i partecipanti avranno in dotazione una Mountain Bike a testa, un kayak biposto a squadra (dato in dotazione dall’azienda Big Mama Kayak), delle cuffie personalizzate per il nuoto ed un set di magliette personalizzate.

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Ulisse in app, partner ufficiale del progetto 20Regioni-20Giorni=0 Impatto

Riparte l’avventura “20Regioni – 20Giorni = 0 Impatto”, l’equazione alla base dell’impresa che l’associazione Tototravel.it ripropone nel 2022, con interessantissime novità e noi di Ulisse in app siamo fierissimi di essere partner ufficiali di questa splendida iniziativa. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Uno scooter elettrico attraverserà la nostra penisola, dall’11 maggio con partenza dalla Sicilia al 31 maggio con arrivo in Sardegna, una regione al giorno, con a bordo tre bruchi (Papilio Machaon) che proprio in 20 giorni svilupperanno la crisalide per essere liberati come farfalle all’arrivo. Si tratta quindi di un forte messaggio ambientalista, di promozione del territorio e ripresa post-pandemia.


Ogni regione sarà descritta attraverso uno dei suoi punti di interesse, un piatto tipico e l’appello di una celebrità del luogo. I contenuti saranno integrati e diffusi in Ulisse in app! Con la nostra adesione al progetto, i comuni della Riviera di Ulisse beneficiano così di una grandissima visibilità, a livello nazionale!

Inoltre, a ogni tappa saranno donati a una Scuola o un’Associazione ambientalista locale tre bruchi e una Buddleja davidii o “Albero delle Farfalle”: in questo modo tutti potranno seguire passo dopo passo il loro sviluppo, la metamorfosi, la formazione della crisalide e la nascita delle farfalle.

L’iniziativa di Tototravel.it annovera tra i numerosi partner il WWF – la compagine si fermerà in due delle sue oasi, a Policoro e a Melegnano.

Alla guida dello scooter ci sarà Salvatore Magliozzi, Tourism Marketing Specialist, divulgatore e scrittore, che ha trascorso più di 20 anni viaggiando per il mondo e visitando più di 100 destinazioni. Ha attraversato il deserto del Kalhari e gran parte dell’Africa, vissuto numerose avventure in natura e persino una in orbita!

Il mezzo utilizzato per il viaggio sarà un innovativo scooter elettrico – l’ NGS3 dell’Askoll – che grazie alle batterie intercambiabili fornirà l’autonomia sufficiente all’impresa.

Altra interessantissima novità: il giro d’Italia 2022 sarà effettuato anche in bicicletta muscolare, dal blogger Enrico Diluviani, classe ‘76, bergamasco DOC, che tenterà un vero e proprio Record: affiancare l’impresa dello scooter elettrico con la sola forza delle sue allenatissime gambe!

L’impresa sarà svolta a impatto 0. Tutte le attività che inevitabilmente produrranno CO2, infatti, saranno neutralizzate grazie alla compensazione garantita dai Crediti di Carbonio “Made in Italy” di Noicompensiamo.it


Noi di Ulisse in app non possiamo che essere fieri di questa iniziativa che ci vede coinvolti nella divulgazione di contenuti georeferenziati, nella scoperta e nella valorizzazione turistica di un Paese meraviglioso come l’Italia con tutte le sue peculiarità. La sensibilizzazione e il sostegno di uno stile di vita dall’ approccio green rispecchiano i nostri valori; Ulisse in app®, così come Gaeta in app®, sono applicazioni concepite con questo intento: scoprire il territorio, le sue radici, la sua cultura, a impatto zero.

Non vediamo l’ora che questa avventura cominci!

A presto!

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Scoperta l’epigrafe della visita dell’imperatore del Sacro Romano Impero a Sermoneta

Una eccezionale scoperta fatta dai Carabinieri della Stazione di Sermoneta ha riportato alla luce una lapide che rappresenta forse l’unica traccia di un evento storico incredibile, la visita a Sermoneta dell’imperatore Federico III d’Asburgo il 25 marzo 1452, sei giorni dopo la sua incoronazione a imperatore del Sacro Romano Impero da parte del papa Nicola V. 

La scoperta è avvenuta all’interno della caserma dei Carabinieri di via Manuzio, al di sotto di un sottile strato di intonaco dove era celata l’epigrafe in marmo, delle dimensioni di 24 cm per 34 cm, che proietta Sermoneta a 570 anni fa esatti, in uno dei periodi più floridi del casato dei Caetani.


Il Comandante dei Carabinieri Lgt Antonio Vicidomini, osservando meticolosamente date, lettere, riferimenti e abbreviazioni, ha rilevato l’importanza del ritrovamento informando immediatamente la Soprintendenza e l’Amministrazione comunale di Sermoneta.


«Congratulazione ai Carabinieri della Stazione di Sermoneta e al Comandante Vicidomini per questa grande scoperta – spiega il Sindaco Giuseppina Giovannoli – che rappresenta una traccia incredibile della storia del nostro borgo. Il lavoro di ricerca è solo all’inizio: si dovrà risalire all’originaria collocazione dell’epigrafe per poterla rimettere al suo posto, oltre cinque secoli dopo. Sermoneta non smette mai di stupire».

Nella Domus Caietana, la storia documentata della famiglia Caetani, si ha contezza dell’illustre visita. Il 19 marzo il Papa incoronò Federico III, ultimo imperatore insignito a Roma. La cerimonia si svolse nel Ponte Sant’Angelo e lo stesso pontefice volle fortemente alla cerimonia il duca Onorato III Caetani di Sermoneta. Fu proprio onorato, al termine della cerimonia, a invitare il neo imperatore al castello di Sermoneta come ospite a un ricevimento in suo onore.

Federico III giunse insieme alla sposa Eleonora di Portogallo il 25 marzo con un seguito di 5.000 persone e rimase a Sermoneta fino al 27 marzo, quando proseguì il viaggio verso Napoli. 21 anni dopo, nel 1473, papa Sisto V ricordò quel ricevimento con una bolla nella quale l’imperatore si complimentò della straordinaria scoperta, facendo dire al Papa che “Onorato era non solo di nome ma anche di fatto”.
Della lapide si parla nel libro dello storico Pietro Pantanelli (1710-1787), che in un passaggio nel libro IV di “Notizie storiche delle terre di Sermoneta” cita la lapide in marmo semigotica, “incastrata nell’antica abitazione della famiglia Vari, che ora è ospizio de’ padri Cappuccini, cioè nell’angolo dell’oratorio verso il pozzo del cortile, la quale con poco giudizio è stata ricoperta con un’incollatura di calce”. L’ospizio citato è ora la caserma dei Carabinieri.


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A Gaeta la spiaggia attrezzata Marina di Serapo 1995 incentiva la cultura del mare tutto l’anno

A Gaeta la spiaggia attrezzata Marina di Serapo 1995 incentiva la cultura del mare tutto l’anno.  Nell’incantevole cornice naturalistica di Gaeta, sulla spiaggia dorata di Serapo, sorge Marina di Serapo 1995: attività nota per la sua accoglienza, qualità e stile nella ricettività balneare. Spiaggia attrezzata che offre diversi servizi, dalla ristorazione al noleggio attrezzature, dall’area giochi per bambini all’assistenza bagnanti, Marina di Serapo desidera incentivare e sviluppare la cultura del mare, 365 giorni l’anno. 

Inizio febbraio l’attività ha comunicato la nascita del suo nuovo sito web, in cui è possibile non solo scoprire i diversi servizi offerti, ma anche comprendere la sua mission e i suoi valori attraverso la sezione del blog. 


Si legge infatti nel primo articolo Il mare d’inverno i valori portanti dell’attività:

Ed è proprio di questo, che noi di Marina di Serapo 1995 siamo convinti: il turismo legato al mare e alle sue meraviglie non può essere circoscritto ai soli mesi estivi, ma va incentivato, per far nascere, crescere e sviluppare una vera e propria cultura.

I tramonti mozzafiato non sono solo quelli estivi, sono i rossi infuocati delle 16 che cedono il passo al viola della notte; il fragore delle onde che si scagliano contro gli scogli in una giornata di Maestrale è affascinante quanto lo sciabordio di una canoa che prende il largo la mattina presto d’estate.

Noi questi suoni, questi colori, questi dipinti che la natura ci regala ogni giorno, li conosciamo bene ed eppure ci lasciano senza fiato ogni volta. Per questo motivo, incoraggiamo e incentiviamo la cultura del mare d’inverno: per offrire a tutti l’opportunità di godere di queste meraviglie ogni giorno.

Cosa dire di più? Vi invitiamo a scoprire Marina di Serapo 1995 per approfittare di momenti di puro benessere e relax in riva al mare tutto l’anno!

5 prodotti tipici da scoprire nella Riviera di Ulisse

Continua il nostro tour guidato delle bellezze della Riviera di Ulisse. Dopo le bellezze naturali da scoprire, oggi ci dedichiamo ai sapori tradizionali del nostro territorio. Una breve selezione da annotare, che siamo sicuri vi farà venire l’acquolina in bocca. Prendete nota e scaricate subito Ulisse in app!

  • La Tiella di Gaeta



La tiella è una specialità gastronomica esclusiva della città di Gaeta, un piatto tipico di antica tradizione, che consiste in una pasta di pizza lievitata composta da due sottili strati circolari sovrapposti e chiusi lungo i bordi con le dita, che all’interno racchiudono la farcitura che può essere di terra e di mare. Nasce come piatto povero, usato in passato da pescatori e contadini che la consumavano durante le lunghe giornate di lavoro. Si narra che anche i Borboni fossero dei grandi estimatori della Tiella. Infatti il Re Ferdinando di Borbone, durante i suoi soggiorni a Gaeta, lasciava spesso le mura, per confondersi tra i marinai e i contadini del luogo, per poterne apprezzare la bontà. Numerose sono le combinazioni usate per il ripieno: di polpo, di calamaretti, di scarola e baccalà e tante altre, tutte condite con olio extra vergine di oliva, aglio, peperoncino e quasi sempre, con l’aggiunta di olive nere di Gaeta. Una specialità così perfetta da riuscire a coniugare la ricchezza del sapore con la semplicità.

  • La Fragola favetta di Terracina


Varietà unica, la favetta arriva a Terracina trent’anni fa, dove viene coltivata con cura. Grazie alle condizioni climatiche esclusive di questa zona, trova il suo ambiente favorevole diventando un prodotto di punta a livello internazionale. Riconoscibile dalla sua caratteristica forma a cuore, il colore rosso brillante, il sapore decisamente dolce e dal suo profumo intenso. Ogni anno a Terracina si organizza una sagra, “Fragolando” per celebrare la qualità di questo prodotto esportato in tutto il mondo.

  • La lenticchia di Ventotene


Eccellenza pontina che si distingue dalle altre, per l’aroma vegetale, il gusto dolce e l’alto contenuto di ferro grazie al terreno argilloso, dove vengono coltivate. Tutt’ora le coltivazioni vengono praticate sull’isola di Ventotene a mano e senza l’aiuto di macchinari agricoli. Il suo alto valore nutritivo rende questo legume un piatto unico e completo. Vi sono molte testimonianze del passato che indicano la lenticchia l’alimento più consumato da greci e romani.

  • La Cicerchia di Campodimele


Prodotto tipico di Campodimele, la cicerchia è una pianta leguminosa che vanta antiche tradizioni. Molto diffusa nelle colline interne laziali, è un alimento altamente proteico, solitamente utilizzato per la preparazione di zuppe con aglio, cipolla e prosciutto da gustare su fette di pane, condite con olio crudo.

  • La salsiccia Monticellana DOP


Caratteristico insaccato che si produce esclusivamente nella provincia di Latina, in particolare a Fondi, Itri e Monte San Biagio. Questo insaccato viene prodotto con le parti più pregiate del maiale che vengono tagliate rigorosamente a mano, condite con vino Moscato di Terracina, con pepe, peperoncino, semi di coriandolo e poi passate attraverso un affumicatura naturale con legni d’ulivo biologico. Conosciuta come la “Corsiccia”, la salsiccia a punta di coltello è priva di lattosio e additivi artificiali. L’assoluta artigianalità e naturalezza, ne fanno la sua caratteristica. Può essere consumata fresca, secca o sott’olio.

Vi aspettiamo nella splendida Riviera di Ulisse per gustare tutte queste prelibatezze!

A presto!

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5 bellezze naturali da scoprire nella Riviera di Ulisse

Continua il nostro tour guidato delle bellezze della Riviera di Ulisse. Dopo i Musei da non perdere e i Luoghi di culto da visitare, oggi ci dedichiamo alle meraviglie naturali presenti nel nostro territorio. Una breve selezione da annotare, dove il tram tram quotidiano cede il passo a luoghi affascinanti che vi lasceranno senza fiato. Prendete nota e scaricate subito Ulisse in app!

  • Parco di Gianola e Monte Scauri – Formia



Il Parco Regionale di Gianola e Monte di Scauri è collocato sulla lingua costiera che separa i Monti Aurunci dal mare del Golfo di Gaeta e rappresenta uno dei pochi lembi verdi di un territorio fortemente antropizzato. L’area protetta è costituita da rilievi collinari prossimi al mare dai quali emerge, con i suoi centoventitre metri, il Monte di Scauri. Il clima, particolarmente mite e di tipo decisamente mediterraneo, consente piacevoli visite e passeggiate durante tutte le stagioni dell’anno.

  • Rava di San Domenico – Terracina


Poco fuori la bellissima città di Terracina, è possibile ammirare dei grandi massi calcarei dalle forme irregolari, tipici del territorio: si tratta dei cosiddetti hum o “faraglioni terrestri”. Noto come la Rava di San Domenico, questo masso calcareo possiede una forma davvero unica la cui percezione cambia a seconda del punto di vista. Uno dei migliori luoghi dal quale osservarlo è un ordinato campo d’ulivi che pare proprio culminare in questo gigante alto circa quindici metri. Questa rilevante formazione geologica è una delle numerose testimonianze della grande depressione carsica polje dalla grande valenza scientifica e geologica.

  • Bosco di San Martino – Priverno


Il parco del Castello di San Martino è raggiungibile percorrendo la via Marittima da Priverno con direzione Borgo di Fossanova. L’origine del nome è dovuta ad una preesistente chiesetta dedicata al santo sui cui resti fu poi eretta la Villa. La residenza fortemente voluta dal Cardinale Tolomeo Gallio già segretario di Papa Gregorio XIII, fu eretta tra il 1565 e 1569 come sua dimora di campagna. Nell’area verde diverse sono le attività possibili dallo sport articolato con percorso playground, ideale per lo Yoga e Jogging uniti a momenti di relax nelle aree giochi bimbi e nelle aree pic nic. Prossima realizzazione un “Parco Avventura”. Questo polmone verde completo di servizi per ogni esigenza, è un luogo ricreativo frequentato da molte persone di ogni età per camminare o semplicemente ideale per trascorrere un’ora o una giornata in pieno relax.

  • Piscine di Cala Feola


A Ponza, le piscine naturali sono indubbiamente una delle mete più ambite e frequentate dai turisti e non. Originatesi dall’intensa attività vulcanica dell’isola, queste piscine sono caratteristiche poiché erose dagli agenti atmosferici e dall’attività dei pescatori, intervenuti per la creazione di ripari volti al deposito delle loro imbarcazioni. Cala Feola, interamente sabbiosa, è un’insenatura naturale accessibile via terra. Il versante di ponente presenta una costa frastagliata dovuta alle continue erosioni marine ed eoliche succedutesi nei secoli. Nelle immediate vicinanze si trova il piccolo scoglio della tartaruga, nome dovuto ovviamente alla forma simile all’animale.

  • Lago dei Monaci – Sabaudia


Il lago dei Monaci è il più piccolo dei laghi costieri del Parco nazionale del Circeo, ma anche il più “selvaggio”. Come gli altri laghi costieri le sue acque sono salmastre ed è diviso dal mare da una grossa duna costiera. Ancora una volta ritroviamo una particolarissima avifauna. Durante i mesi con maggiore afflusso, la zona ospita fino a 260 specie di uccelli. Tra questi, registra il maggior numero di presenze la folaga e la colonia dei cormorani. Tra le altre specie troviamo anche il tufetto, il germano reale, la gallinella d’acqua, il fischione, il codone e molte altre. La vegetazione è di tipo mediterraneo, con ginepro e lentisco, mentre verso l’interno troviamo il leccio e l’eucalipto. Nelle zone intorno al lago che sono prevalentemente acquitrinose si trovano cannucce di palude, il giuncheto e il salicornieto.

Allora avete scelto la vostra meta? Noi, vi aspettiamo nella splendida Riviera di Ulisse.

A presto!

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5 luoghi di culto da vistare a Dicembre nella Riviera di Ulisse

Effige cattolica

Continua il nostro tour guidato delle bellezze della Riviera di Ulisse. Dicembre è finalmente arrivato e con lui si respira aria di vacanza e di profondo raccoglimento. E se la vostra meta fosse la Riviera di Ulisse? Vi forniamo allora subito qualche idea sui luoghi di culto da non perdere. Prendete nota e scaricate subito Ulisse in app!

  • Santuario della SS. Trinità – Gaeta



Sapevate che la città di Gaeta è denominata Città delle 100 Chiese per l’elevato numero di edifici religiosi, in parte ancor oggi presenti nel territorio? Non perdete allora l’opportunità di visitare il famosissimo Santuario della Santissima Trinità.
In questo Santuario vi pregarono numerosi pontefici, tra cui Pio IX, sovrani, vescovi e santi, tra cui Bernardino da Siena, Ignazio di Loyola, Leonardo da Porto Maurizio, San Paolo della Croce, Gaspare del Bufalo e San Filippo Neri.
La leggenda vuole che San Filippo Neri avesse vissuto all’interno della Montagna Spaccata dove esiste un giaciglio in pietra nota ancora oggi come “Il letto di San Filippo Neri”. Il santuario è sede dei missionari del Pontificio Istituto Missioni Estere.
Situato lungo la scalinata che porta nelle viscere della montagna, lungo la stretta spaccatura di roccia, è possibile notare sulla parete di destra un distico latino con a fianco la cosiddetta “Mano del Turco”, la forma di una mano, le cinque dita nella roccia che, secondo la leggenda, si sarebbe formata nel momento in cui un “miscredente” marinaio turco, che non credeva, cioè, alla storia che gli era stata raccontata sulla causa della spaccatura nella roccia, si era appoggiato alla roccia che miracolosamente divenne morbida sotto la sua pressione formando l’impronta della mano.

  • San Pietro Apostolo e San Francesco – Minturno


A Minturno la Chiesa di San Pietro Apostolo, sita al centro del paese fu costruita con materiale di spoglio delle rovine della romana Minturnae. Chiesa e Convento di S. Francesco ospita la comunità religiosa dell’Ordine dei Frati Minori francescani dalla fine del XIII sec.
Nota per la sua grande importanza artistica, al centro della Chiesa è ben visibile lo stemma pontificio inaugurato nel 1851 da Ferdinando II, Re delle Due Sicilie. Sulla destra si scorge la Cappella del Sacramento (1587), opera barocca rivestita di marmi polìcromi.
La Chiesa di S. Francesco venne fatta costruire, intorno al 1363, dalla famiglia Caetani. Oggi è possibile ammirare l’affresco della Madonna delle Grazie, Protettrice di Minturno. Murata durante l’invasione dei Turchi (1552), la sacra raffigurazione ritornò alla luce nel 1621. A ricordo del suo ritrovamento, nel 1921, la Vergine con il Bambino fu incoronata su disposizione del Capitolo Vaticano. Un’ala del Convento francescano ospita, oggi, il Palazzo Municipale che ha inglobato anche il vecchio chiostro.

  • Altipiano di Sant’Onofrio – Campodimele


La fondazione del Monastero di Sant’Onofrio risale all’XI secolo, a opera dell’attivissimo abate Desiderio di Montecassino, che ne affidò l’esecuzione materiale, al priore Gerardo di Pico. Costruito originariamente in zona isolata era composto dalla chiesa, a navata unica, con annessa una serie di camerette che fungevano da alloggi a servizio dell’eremo. Divenuto sempre più noto e frequentato dai pastori e dai boscaioli dei Monti Ausoni ed Aurunci, esso evoca la spirituale persona di Onofrio, grande anacoreta vissuto certamente in un paesaggio isolato e sereno della Tebaide in Egitto, presumibilmente molto simile a quello in cui sorge il monastero di Campodimele.

Sant’ Onofrio divenne così il Patrono di questo paese e la sua venerazione ha resistito ai secoli. Oggi, come mille anni addietro, i fedeli campomelani, siano essi residenti nel paese o emigrati in terre lontane, in particolare a Toronto in Canada, celebrano il loro Protettore secondo le più antiche tradizioni

  • Basilica Maria Santissima del Colle – Lenola


La Basilica Santuario Santa Maria del Colle si erge sul costone di una montagna che abbraccia e domina la pianura sottostante di Fondi fino al mare. Il Santuario si raggiunge dal paese di Lenola attraverso una scalinata suggestiva di 110 scalini fino alla sommità del Colle. Eretto dal servo di Dio Gabriele Mattei in seguito ad una Visione Mariana e al ritrovamento di un antico dipinto di Maria con il Bambino, fu consacrato l’8 settembre 1610.
Il 21 marzo 2015 il santo Padre Francesco ha confermato il rescritto della Congregazione del Culto, elevando il Santuario al Titolo di Pontificia Basilica minore. L’interno a unica navata è conservato il taumaturgico affresco della Madonna del Colle, incastonato nel magnifico Altare maggiore del XVII secolo. Viva e profonda è la tradizione e il culto del popolo lenolese che con profonda fede, il 15 settembre di ogni anno celebra solennemente la secolare festa della Madonna del Colle, in memoria dell’Apparizione di Maria e del ritrovamento della sacra Effigie.

  • Chiesa di San Giovanni Battista – Castelforte


Distrutta nel corso della Seconda guerra mondiale, la Chiesa di San Giovanni Battistaè stata ricostruita secondo i canoni architettonici tipici della chiesa romanica medievale, con il tetto a capanna.
Il progetto per della sua ricostruzione è stato redatto dall’Architetto Gaetano Rapisardi. In corrispondenza del timpano è stato collocato un blocco bronzeo di grande pregio artistico raffigurante il battesimo di Cristo da parte di San Giovanni e due angeli realizzato dallo scultore Ercole Drei (Faenza 1886 – Roma 1973) su disegno dello stesso Rapisardi.
L’interno della chiesa di San Giovanni Battista, inaugurata nel 1953, è costituito da cinque campate, tre navate divise da pilastri robusti, colonne in pietra recuperate e il matroneo, due logge sulle navate laterali, zona anticamente riservata alle donne. Il crocifisso in legno è del secondo dopoguerra mentre la vetrata è degli anni 70. Dell’antico pulpito in legno sono rimasti due angeli che sorreggono la base della cappella del Santissimo. Purtroppo a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale non si è trovata più traccia degli antichi oggetti in legno mentre gli stucchi sono stati completamente distrutti.

Allora avete scelto la vostra meta? Noi, vi aspettiamo nella splendida Riviera di Ulisse.

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5 testimonianze storiche da non perdere nella Riviera di Ulisse

Continua il nostro tour guidato delle bellezze della Riviera di Ulisse. Dopo i Musei da non perdere, oggi ci dedichiamo alle celebri testimonianze storiche che costellano il comprensorio… Una breve selezione da annotare, dove la Storia lascia il passo al meraviglioso e al mito. Fai in fretta e scarica subito Ulisse in app!

  • Cisternone Romano – Formia



Fra le più grandi opere di ingegneria idraulica, il Cisternone Romano di Formia fu con molta probabilità, per più di un secolo, la più grande al mondo. Dalla forma insolita, questa struttura ipogea, si pensa possa essere stata progettata dal celebre Marco Vitruvio Pollione, considerato il massimo esperto di strutture idrauliche. Le fonti storiche riportano come la sua capacità fosse di 7.000 metri quadrati, e infatti uno degli aspetti che sicuramente più colpisce il visitatore è la vastità dell’ambiente. Uno spazio dal gioco di luci ed ombre unico, che cambia la percezione della prospettiva a seconda di come ci si muove.

  • Castello Angioino – Gaeta


Ancora echeggiano tra le strade di Gaeta i famosi ricordi degli apostrofi militari “Ti mando a Gaeta!” Eh si, perché fino al 30 giugno 1990, il Castello Angioino di Gaeta è stato una colonia penale militare vista mare ed è stato luogo di detenzione di criminali nazisti come Kappler e Reder, per esempio. Tuttavia e per fortuna, il Castello di Gaeta non è solo questo. Splendida fortezza medievale del XIII secolo, il Castello custodisce i resti di un passato storico e artistico glorioso.

  • Parco Archeologico di Norba – Norba


Le fonti antiche tramandano che Norba fu fondata per costituire una roccaforte nel territorio pontino all’inizio del V secolo a.C. Le indagini di scavo effettuate agli inizi del Novecento e le ricerche topografiche hanno riportato alla luce la forma urbana della roccaforte, ricostruendo i principali complessi pubblici e alcuni quartieri residenziali di Norba. Il pianoro sul quale sorge la città fu rafforzato con la costruzione di possenti mura, che racchiudono un’area di oltre 38 ettari. Costruite con grandi blocchi calcarei disposti a secco, per l’imponenza e l’eccezionale conservazione sono tra le più famose dell’Italia antica!

  • Fortino di Punta Papa – Ponza


A Ponza gli unici forti all’interno dell’isola che testimoniano il passaggio della Storia sono Forte Papa e Forte Frontone. Se quest’ultimo venne costruito nel 1813 in difesa dell’accesso orientale del porto di Ponza, Forte Papa venne fatta costruire da Ferdinando IV di Borbone a Le Forna nel 1772. Nei pressi di Forte Papa si trova il relitto di una nave da carico che affondò nel 1943.

  • Torre di Ventosa – Ventosa


La Torre di Ventosa, in stile romanico e dalla base quadrata, venne costruita tra XII e XIII secolo, sulla collina dell’omonima città. Probabilmente commissionata dai Conti dell’Aquila, nobili di origine normanna, la torre ha una stretta connessione con quella costruita a Castelforte e a Suio. Difatti così posizionate le torri garantivano il controllo della Piana del Garigliano, mentre la Torre di Minturno e quelle costiere garantivano il controllo del mare.

Allora avete scelto la vostra meta? Noi, vi aspettiamo nella splendida Riviera di Ulisse!

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